Infrastrutture e Sicurezza

Accesso alla rete in banda larga come diritto universale

Sancire l'accesso alla rete in banda larga come diritto universale, bene comune non esclusivo e inalienabile. Come tale, garantito a tutti i cittadini ad un livello di qualità predeterminato, indipendentemente dalle loro condizioni economiche, sociali e geografiche.

Il livello di qualità e la larghezza della banda devono essere definiti in modo da raggiungere l'obiettivo primario dello sviluppo sociale ed economico, e quindi anche rispetto alle evoluzioni tecnologiche e alle situazioni presenti nei paesi UE, partendo da un livello minimo di banda e avendo un graduale obiettivo di garantire la banda larga di terza generazione a tutta la popolazione.

L'approccio deve essere tecnologicamente neutrale e gli operatori che forniscono questo servizio universale devono rispettare i principi della “net neutrality”, come ribaditi anche nell'Agenda Digitale Europea.

 

Proposta estratta dall'ebook "Metti in agenda il futuro del Paese", a cura dell'associazione Stati Generali dell'Innovazione.

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Idea No. 156