Campaign: e-Commerce

Bonifico Salvo Buon Fine

Un aspetto molto importante e delicato degli acquisti on-line è quello dei pagamenti.

Questo perché l’acquirente, una volta pagato quanto acquistato, corre il rischio che il bene non gli venga recapitato oppure che esso sia significativamente difforme da quanto dichiarato dal venditore.

Anche nel caso di pagamento alla consegna, l’acquirente non è certo che la merce ricevuta sia conforme se non dopo averla esaminata, il che avviene successivamente al pagamento al corriere.

Per quanto riguarda poi l’acquisto di servizi, l’aspetto è ancora più delicato in quanto necessariamente il pagamento avviene in via anticipata.

In altre parole, l’acquirente può essere facile preda di truffatori e questi prosperano proprio per la relativa facilità a farsi pagare. Questo sicuramente frena lo sviluppo del commercio on-line soprattutto con operatori di non grande notorietà e ”presunta” affidabilità.

E’ vero che pagando con la carta di credito, in caso di contestazione, si può chiedere lo storno del pagamento (chargeback) ma questo non evita che ci sia un flusso di danaro che passa da un soggetto all’altro e che può essere difficile recuperare, anche da parte dell’ente che ha emesso la carta, nei confronti del venditore truffaldino o insolvente. E poi, soprattutto negli scambi tra privati, non sempre è possibile pagare con carta di credito e le cronache sono piene di episodi di truffatori che si fanno inviare a vario titolo somme di danaro per presunti “affari” inesistenti.

Propongo, quindi, un nuova tipologia di bonifico (da affiancare a quelle esistenti) che definisco Bonifico Salvo Buon Fine (SBF), il cui scopo è far si che l’acquirente paghi il venditore senza che fisicamente il denaro passi di mano prima che la transazione si sia conclusa in maniera positiva; questo tramite l’utilizzo di un soggetto terzo: la Banca. Il principio ispiratore è la considerazione che una volta passato di mano è estremamente difficile recuperare quanto pagato indebitamente.

Come funziona:

L’acquirente di un bene o servizio on-line, d’accordo con il venditore che accetta questo tipo di pagamento, dispone un Bonifico SBF indicando una data di accredito al beneficiario dell’importo dovuto, successiva alla data entro la quale si presume la fornitura sia conclusa.

Ad es. dovendo pagare un pacchetto vacanza, si indicherà una data successiva alla conclusione della stessa. Se si acquista un bene per il quale è prevista la consegna entro i 30 giorni, si indicherà una data successiva a tale periodo.

 

La banca dell’ordinante addebita il suo conto alla presentazione del Bonifico SBF facendo o un blocco sul conto o spostando la cifra indicata su un conto di servizio.

Contemporaneamente informa il beneficiario, tramite la sua banca, di quanto disposto dall’acquirente e la data di accredito effettiva.

 

Da quel momento l’ordinante non può più disporre di quell’importo bloccato.

 

In assenza di contestazioni, l’operazione si conclude con l’accredito al beneficiario dell’importo atteso alla data di accredito indicata.

 

 

Nel periodo che intercorre dalla conclusione della transazione, l’ordinante ha la facoltà di posticipare, per un numero massimo di volte e per un periodo massimo di tempo, la data di accredito (ad es. perché è stata spostata la data di consegna della merce o di fruizione del servizio), questo viene puntualmente segnalato al beneficiario tramite la sua banca.

 

In caso di blocco definitivo del pagamento, l’ordinante non rientra automaticamente in possesso dell’importo del bonifico che resta bloccato.

Solo a soluzione della controversia, che può avvenire per accordo tra le parti o per decisione di un organismo giudicante (giudice di pace, tribunale, ecc.), l’importo bloccato tornerà all’ordinante o sarà accreditato al beneficiario.

 

Per scoraggiare contestazioni non giustificate, l’acquirente che avesse torto, oltre ovviamente a non rientrare in possesso della somma del bonifico disposto, sarebbe costretto a pagare una penale.

 

Vantaggi:

Spazzare via tutti i truffatori, venditori di nulla, che adottano la strategia “prendi i soldi e scappa” o comunque che sanno che una volta incassati dei soldi è veramente difficile essere costretti a restituirli.

Questi non avrebbero più ragione di agire perché i pagamenti a loro favore verrebbero tutti bloccati prima del loro perfezionamento smascherando la truffa.

 

Essere sicuri come acquirenti, una volta bloccato a ragione un pagamento, di recuperare i

propri soldi anche in caso di insolvenza del venditore.

 

Per i venditori, accettare questo tipo di pagamento sarebbe un elemento distintivo di serietà

e di affidabilità. Inoltre sarebbero garantiti nel caso di pagamenti differiti.

Si prenda, ad esempio, il caso di un artigiano che debba eseguire un lavoro. Di norma

chiede un acconto prima di iniziare e il saldo alla fine.

Con questo tipo di pagamento, l’importo a saldo sarebbe bloccato a suo favore

e così non correrebbe il rischio, in caso di insolvenza dell’acquirente, di non essere pagato.

 

In caso poi di contestazione su quanto fornito, il venditore, a seguito della soluzione della

controversia con esito a lui favorevole, entrerebbe in possesso di quanto atteso

automaticamente senza alcuna azione legale nei confronti dell’acquirente.

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