Ricerca e Innovazione

Patrimonio culturale: Tutela, Formazione, Nuova occupazione

Inquadramento

Gli ingenti danni al patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna causati dagli eventi sismici iniziati il 19 maggio 2012 e tutt’ora in atto, ci hanno indotto a riesaminare e ad unificare in un unico processo le differenti metodologie oggi esistenti relative all’individuazione dei beni culturali oggetto di tutela ai fini della valutazione e riduzione del rischio sismico.

 

Il progetto “Monitoraggio del patrimonio culturale” è l’esito dello studio di fattibilità interdisciplinare realizzato per lo scopo di configurare le modalità della programmazione operativa e gestionale delle varie fasi del progetto. La programmazione è stata declinata nell’esecuzione dell’intervento in 4 Argomenti-Fasi:

1. Individuazione dei beni immobili oggetto di tutela (ricognizione su elenchi e vincoli esistenti, nuovi censimenti);

2. Definizione di un’anagrafica di riferimento del patrimonio culturale e inserimento degli elenchi dei beni tutelati in un sistema informativo unificato;

3. Georeferenziazione dei beni su cartografia ufficiale, individuazione dell’indice di pericolosità territoriale e definizione degli scenari di rischio;

4. Schedatura dello stato di consistenza e conservazione dei beni immobili e definizione della vulnerabilità.

 

Per ciascun Argomento-Fase sono state prefigurate le modalità operative, il corrispondente fabbisogno di spesa, a sua volta articolati in:

Addetti;

Provviste sistemi informatici HW/SW;

Corsi Formativi;

Progetto,Gestione e coordinamento, Fondo di riserva;

Cronoprogramma esecutivo ed economico-finanziario.

 

Sintesi modalità operative

1. Individuazione dei beni immobili oggetto di tutela (ricognizione su elenchi e vincoli esistenti, nuovi censimenti).

Schede: 500.000, Occupazione: Nuovi Addetti 1040, Formazione/qualificazione nuovi addetti/organico per schedatura informatizzata: 26 corsi (cad. 9 docenti, 40 discenti, 120gg), HW-SW e Arredi: rete e allestimento 3 Sedi progetto, 22 periferiche, Durata: 19 mesi.

2. Definizione di un’anagrafica di riferimento del patrimonio culturale e inserimento degli elenchi dei beni tutelati in un sistema informativo unificato.

Schede: 500.000, Qualificazione organico soprintendenze Addetti 2375-60 corsi (cad. 9 docenti, 40 discenti, 90gg), SW: rete ed espansione sistema 3 Sedi progetto, 22 sedi periferiche, Durata 19 mesi.

3. Georeferenziazione dei beni su cartografia ufficiale, individuazione dell’indice di pericolosità territoriale e definizione degli scenari di rischio.

Schede: 500.000, Occupazione: Addetti 260, Qualificazione per schedatura informatizzata: 6 corsi (cad. 9 docenti, 40 discenti, 120gg), Provviste HW-SW e Arredi: 1 Sede progetto, 50 sedi periferiche, Durata 22 mesi.

4. Schedatura dello stato di consistenza e conservazione dei beni immobili e definizione della vulnerabilità.

Schede: 500, Occupazione: Addetti 9.200, Qualificazione schedatura per rilievo 1°livello, relazione bene contesto: 230 corsi (cad. 7docenti, 40 discenti), Provviste HW: idonee per ciascun addetto, Durata 28 mesi.

 

Il progetto risulta capace di inquadrarsi appieno negli obiettivi dell’AGENDA DIGITALE ITALIANA.

Costituisce la modalità operativa per la definitiva e necessaria esecuzione del processo di conoscenza dello stato di conservazione dei beni immobili costituenti il nostro inestimabile patrimonio culturale.

Inoltre, le modalità operative garantiranno NUOVA OCCUPAZIONE a un rilevante numero di addetti provenienti dagli Istituti Superiori e dalle Facoltà Universitarie nei comparti Arte, Architettura, Ingegneria, che attualmente risultano per la maggior parte disoccupati e privi di prospettive realistiche.

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