Competenze Digitali

Università del futuro, didattica e valutazione

Intervista rilasciata da Sergio Benedetto (Consiglio Direttivo ANVUR) a Repubblica 4 Febbraio 2012.

 

Alla fine del vostro lavoro avremo una mappatura dell´università italiana, con indicata la serie A la serie B… e la serie Z.

«Sì, il risultato finale sarà una classificazione delle università fatta all´interno di ogni area scientifica. Ad esempio, emergerà una graduatoria che dirà come la ricerca nella fisica sia migliore nell´ateneo A piuttosto che B, e così via. I ragazzi saranno aiutati a scegliere».

 

I finanziamenti ne terranno conto?

«Sì. A partire dal 2013, il venti per cento del Fondo di finanziamento ordinario – circa 832 milioni – sarà distribuito sulla base della mappatura dell´Anvur, che metterà insieme la valutazione della ricerca e la valutazione della didattica: a quest´ultima ci dedicheremo in un secondo momento».

...

 

Attenzione all’ultima frase. Mi domando in quale considerazione verranno tenuti, per la valutazione della didattica universitaria, gli approcci 2.0 (per capirci). L’incentivo suggerito da Paula (http://adi.ideascale.com/a/dtd/Incentivi-per-l-universit%C3%A0-2.0/132110-18808 ) va bene, ho tuttavia il dubbio che il suo effetto sia temporaneo (finito l’incentivo, finita la didattica 2.0).

Tutto invece passa per la valutazione, che determina i comportamenti degli attori verso la quale è rivolta.

Vogliamo far partire da qui suggerimenti e proposte sugli indicatori da usare per la valutazione della didattica universitaria?

Per quanto mi riguarda, rimando a Digital Agenda Europa 2010-2020,

http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

composta di 101 azioni di sviluppo a supporto della digitalizzazione.

Non è che abbiamo bisogno di giovani laureati formati alla consapevolezza dell’uso professionale (per studio e lavoro) delle nuove tecnologie?

 

Elena Caldirola

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