e-Government e Open Data

Votazioni elettorali elettroniche (o quasi)

Siamo nel 2012 ma votiamo come ai tempi degli antichi romani: con le matite, ponendo delle croci, su quantità di carta abnorme. Le tecnologie per fare un voto elettronico con risultati in tempo reale (e in tutta sicurezza) ci sono ma ci piace lo spreco: spreco di soldi (lo dico da segretario di seggio a cui quei soldi fanno comodo), di materiale e infine di tempo. Basterebbe sistemare dei semplici totem touchscreen con un'interfaccia semplice e pulita attivata dal presidente di seggio solo dopo il riconoscimento dell'elettore, in cui si debba toccare il simbolo/nome del candidato. Richiesta di conferma e il gioco è fatto.

Questo sarebbe il voto ideale. Finito l'orario di voto, istantaneamente si hanno i risultati, senza dover stare lì a ricontare e carteggiare con le schede.

Tuttavia immagino che una cosa del genere sia troppo per un paese arretrato come il nostro. La proposta allora la modifico un po'. Manteniamo la carta ma evitiamo lo spreco di tempo e di un po' di denaro.

Intanto la scheda di voto andrebbe fatta di dimensioni consone, senza produrre gli attuali lenzuoli. Un comune A4 andrebbe benissimo. Un foglio ben ordinato su cui mettere la tanto apprezzata croce. Il foglio viene poi inserito in uno scanner che identifica il voto, lo trasmette ad un server centrale e il foglio, immediatamente, passa in un ditruggi documenti il cui prodotto di risulta può essere riciclato senza problemi

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