“My digital textbook”. Un ambiente tecnologico per costruire, personalizzare e documentare la conoscenza.
E’una ricerca ancora in atto, avente come oggetto il superamento del manuale di testo scolastico e la rigida divisione dell’insegnamento per discipline, un ambiente di apprendimento che tenga finalmente conto delle novità introdotte anche nel sistema scolastico italiano: curriculum autonomi, progettazione per assi
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“My digital textbook”. Un ambiente tecnologico per costruire, personalizzare e documentare la conoscenza.
E’una ricerca ancora in atto, avente come oggetto il superamento del manuale di testo scolastico e la rigida divisione dell’insegnamento per discipline, un ambiente di apprendimento che tenga finalmente conto delle novità introdotte anche nel sistema scolastico italiano: curriculum autonomi, progettazione per assi culturali o aree disciplinari, in funzione delle competenze.
Attualmente il libro di testo segue la classe e non l’insegnante, e quante volte quest’ultimo si trova a lavorare con un testo che non ha scelto: si può ovviare a tale situazione di massimo spreco e assoluta insoddisfazione di tutti gli utenti?
L’ambiente di apprendimento suddetto fidelizza l’insegnante, lo segue nelle necessità della didattica che variano a seconda delle classi e dei singoli alunni, tra stili diversi di apprendimento e bisogni speciali ; un ambiente tecnologico flessibile e intuitivo, che fornisca contenuti disaggregati ( e quindi ricomponibili), e tool di base per organizzare la didattica (schemi di mappe, di discussione, linee del tempo e mappe geografiche, vocabolari, wiki, contenuti in formato audio, video, simulazioni,ecc..)
L’autore presenta i contenuti disciplinari insieme a riflessioni, approfondimenti, proposte di attività, in formato digitale e “atomizzato”; ciò permette all’insegnante di scegliere, quali contenuti/attività/immagini utilizzare per ogni unità didattica; le attività più strutturate devono salvaguardare la libertà di scelta dell’insegnante.
L’ambiente viene personalizzato a misura del singolo insegnante ma prevede spazi di condivisione tra gli utenti dell’area, (particolarmente utile per realizzare una vera interdisciplinarità) con l’up-load dei lavori propri e delle classi, a costituire non solo un repertorio di buone pratiche ma la possibilità di essere co-autori e di veder riconosciuta la propria professionalità anche con un sistema premiale.
Naturalmente l’ambiente renderà automatiche tutte le funzioni che possono essere svolte in questa modalità: test, moduli di recupero/ potenziamento da svolgere in autoistruzione,ecc..
Il superamento dell’uso della carta sarà graduale e differenziato,in relazione alle diverse situazioni delle scuole e delle famiglie.
Come integrare dunque le tecnologie nella didattica?
Con un nuovo concetto di testo: né un ipertesto né un semplice e-book:
“un nuovo “prodotto culturale”
che, anche se con risorse zero, si sta sperimentando in tre classi prime di scuola secondaria di I°.
A disposizione per qualsiasi chiarimento ed approfondimento,
Carolina Di Sante
carolina.disante@istruzione.it
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