fuori corso
Prima dell'era delle facoltà a numero chiuso ciascuno di noi si iscriveva al corso di laurea che preferiva o che riteneva più congeniale alla propria preparazione, se durante l'anno accademico si rendeva conto di avere sbagliato indirizzo poteva reindirizzarsi ad altro corso di laurea. Oggi i nostri figli non scelgono più il corso di laurea, il proprio percorso di studi, scelgono soltanto di partecipare a quattro ...di più »
Prima dell'era delle facoltà a numero chiuso ciascuno di noi si iscriveva al corso di laurea che preferiva o che riteneva più congeniale alla propria preparazione, se durante l'anno accademico si rendeva conto di avere sbagliato indirizzo poteva reindirizzarsi ad altro corso di laurea. Oggi i nostri figli non scelgono più il corso di laurea, il proprio percorso di studi, scelgono soltanto di partecipare a quattro cinque test di ammissione tra i quali quello per l'accesso al corso di laurea di loro interesse. Se ad esempio vogliono fare medicina probabilmente si ritroveranno a fare biologia o farmacia; infatti, tenuto conto che la richiesta di accesso è di gran lunga maggiore dei posti disponibili , soltanto in pochi faranno quello che realmente vogliono fare, gli altri ripiegheranno dove vi è disponibilità e devi essere fortunato se è la tua seconda scelta!!! La prima differenza tra chi propone di raddoppiare le tasse ai fuori corso e i nostri figli è che i primi hanno scelto cosa studiare mentre per i nostri figli a scegliere è il sistema.
Studiare è fatica, lo è di più se non studi ciò che vuoi ma quello che ti è stato concesso di studiare.
Sarà questa una delle cause di tanta demotivazione che ha come conseguenza in molti casi il ritardo con cui si completa il percorso universitario? invece di ipotizzare il raddoppio delle tasse universitarie per arginare l'aumento dei fuori corso forse è il caso di lasciare liberi i giovani di studiare ciò che vogliono anche nell'ipotesi inverosimile che tutti vogliano studiare le stesse cose.
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